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La morale della favola

24 Novembre 2005

“C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di
viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e
tre
con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente

commentava: “guardate quel ragazzo quanto è maleducato…lui sull’asino
e i
poveri genitori, già anziani, che lo tirano”. Allora la moglie disse a
suo
marito: “non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.” Il
marito lo fece scendere e salì sull’asino. Arrivati al secondo paese,
la
gente mormorava: “guardate che svergognato quel tipo…lascia che il
ragazzo
e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta comodamente in
groppa”.
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e
figlio
tenevano le redini per tirare l’asino. Arrivati al terzo paese, la
gente

commentava: “pover’uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che
la
moglie salga sull’asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con
una
madre del genere! Allora si misero d’accordo e

decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il
pellegrinaggio. Arrivati al

paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono
delle
bestie, più bestie dell’asino che li porta. Gli spaccheranno la
schiena!
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare

insieme all’asino. ma, passando per il paese seguente, non potevano
credere
a ciò che le voci

dicevano ridendo: “guarda quei tre idioti: camminano, anche se hanno un
asino che potrebbe portarli!” Conclusione: ti criticheranno sempre,
parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale
tu
possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi. fai cosa ti dice
il
cuore…ciò che vuoi…una vita è un’opera di teatro che non ha prove
iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama…e vivi intensamente ogni
momento
della tua vita…prima che cali il sipario e l’opera finisca senza
applausi.
Charlie Chaplin disse che “ci vuole un minuto per notare una persona
speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi
tutta
una vita per dimenticarla”.

  1. Surj
    25 Novembre 2005 a 10:20 | #1

    hai ragione ….

  2. Giulia
    25 Novembre 2005 a 20:12 | #2

    Dio, quanto è vero quello che hai scritto!

  3. Anna Nihil
    30 Novembre 2005 a 14:10 | #3

    Mi è piaciuto questo post! :)
    Dovrebbe lasciare un po’ di malinconia il sapere che non saremo mai accettati…ma il fatto che è una pena condivisa…da sollievo! Sono perfida??

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