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La storia dell’Altro

5 Dicembre 2005

Un tizio incontra un vecchio amico che vive tentando di sfondare, ma senza risultato. “Dovrò dargli qualche spicciolo”, pensa. Ma poi, proprio quella notte, scopre che il suo vecchio amico è ricco ed è venuto a pagare tutti i debiti contratti nel corso degli anni.
Si recano in un bar che frequentavano nei tempi andati elui paga da bere a tutti. quando gli chiedono il motivo di tanto successo, risponde che fino ad alcun giorni addietro stava vivendo l’Altro.
“Che cos’è l’Altro?” domandano.
“L’Altro è colui che mi hanno insegnato a essere, ma che non sono io. L’Altro crede che sia obbligo degli uomini trscorrere la vita pensando al modo di accumulare denaro x non morire di fame da vecchi. Tanto pensa e tanto progetta che, alla fine, scopre di essere vivo solo quando i suoi giorni sulla terra stanno volgendo al termine. Ma allora è troppo tardi.”
“E tu, chi sei?”
“Io sono quello che chiunque di noi può essere, se ascolterà il proprio cuore. Uno che si meraviglia davanti al mistero della vita, che è aperto ai miracoli, che prova gioia ed entusiasmo x ciò che fa. Solo che l’Altro, x paura di deludere, non mi lasciava agire.”
“Ma la sofferenza esiste” dicono le persone nel bar.
“Esistono le sconfitte.Ma nessuno può sfuggirvi. Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta x i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo x cui stai lottando.”
“Soltanto questo?”domandano gli avventori.
“Si. Quando l’ho scoperto, mi sono svegliato deciso a essere ciò che realmente ho sempre desiderato. L’Altro è riamsto lì, nella mia camera, a guardarmi,ma non l’ho più fatto entrare, anche se talvolta ha cercato di spaventarmi, mettendomi in guardia sui rischi di non pensare al futuro.”
“Dal momento in cui ho scacciato l’Altro dalla mia vita, l’energia divina ha operato i suoi miracoli.”
(Paulo Coelho)

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