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Oggi no

19 Marzo 2007


Oggi è la festa del papà.Ho visto le immagini al tg di splendidi bambini raccontare di quanto volessero bene al proprio padre e di che bei regali gli faranno.
Vorrei tornare a quell’innocenza,a quel sentimento.Mi basterebbe tornare anche solo a un paio di giorni fa.Perchè oggi non me la sento proprio di fare gli auguri al mio di padre.
Oggi no.
Sono incazzata,delusa,ferita,senza voglia di pensarci.
Vorrei tornare a quando avevo tre anni e lo chiamavo papà con voce infantile.
Vorrei tornare a quando nella mia testa c’era l’immagine dell’uomo intelligente e colto che è stato e che è.
Vorrei tornare a quando me lo figuravo come uno di quei personaggi da romanzo,odiato da tutti e capito solo da una.
Oggi no.
Oggi non ho proprio voglia neanche di sentirlo al telefono.Se mi chiamasse probabilmente lascerei squillare il cellulare.
Quella mattina mi ha chiamato tipo cinque volte per dirmi quali medicine voleva e che cosa dovevo comprargli.Ma era la routine.La mattina sono andata in edicola a prendergli il giornale con l’inserto delle città d’arte e poi sono andata in farmacia.Sei medicine mi aveva chiesto,una sola non c’era.
Quando di pomeriggio è passato a prenderle io sono scesa come al solito con tutta la roba.Mi ha accolto con un sorriso.
Quando però gli ho detto che una medicina non c’era ha cambiato espressione.Ha iniziato a rimproverarmi,che quella era proprio quella che gli serviva,che sarebbe toccato a lui andare in farmacia,che non c’era parcheggio,che era proprio quella che gli serviva….ha preso tutte le cose,mi ha dato i soldi di quello che avevo speso,senza neanche guardarmi in faccia si è girato ed è salito in macchina senza neanche salutarmi.senza neanche un misero Ciao.
che cavolo,non ci vuole molto a dire Ciao.QUATTRO LETTERE.lo diciamo dodicimila volte al giorno a persone di cui neanche ci ricordiamo il nome e tu,mio padre,non puoi dirlo a me,tua figlia,solo xchè in farmacia non ho trovato UNA medicina???????sarei potuta andare in un’altra farmacia certo,ma quella è l’unica dove mi conoscono,e se non mi dai il tempo di fare la ricetta da altre parti non me la danno!!!ma a te ti importava solo di avere quella stupida medicina!!quello era importante,non vedere tua figlia!Ci fosse stato il verduraio non ti sarebbe importato niente!!
e dire che non è che mi vedi tutti i giorni!!sono vent’anni che va bene se ci vedi una volta alla settimana.vent’anni di cui gli ultimi dieci passati a prendere ordinazioni da parte tua,manco io fossi la segretaria di qualche ditta di consegne a domicilio!!non sai niente di me,sai il minimo indispensabile perchè mentre crescevo tu non c’eri.Neanche ti ricordi quando è il mio compleanno!
Oggi no,non ho proprio voglia di festeggiarti.

  1. ragzzo fiqo
    19 Marzo 2007 a 20:06 | #1

    Forse non potrò mai comprendere fino in fondo la situazione che oramai vivi da parecchi anni, ma conosco il dolore, la rabbia, la delusione, la tristezza e quella miriade di sentimenti, a volte anche contrastanti, che sorgono nei confronti di una persona per te molto importante che ti delude e che si allontana.

    Oramai sei grande e parlare con lui significa confrontarvi ed arricchirvi. Forse lui non è cresciuto abbastanza per comprenderti realmente, ma penso valga la pena provare…

    Sapere ciò che senti, compresa la tua amarezza, servirebbe ad aprirgli gli occhi e ad avvicinarlo ad un mestiere costellato di errori e di azioni che riparano quegli errori…il mestiere del genitore…

    Un abbraccio grande grande

  2. Surj
    19 Marzo 2007 a 21:38 | #2

    hummmmm che succede ?

  3. ragazzo misterioso
    20 Marzo 2007 a 10:19 | #3

    per fortuna sta festa è passata. questo però non vuol dire che non possa, che ne so, quando ti senti un po più forte, iniziare una bella chiacchierata con tuo padre, e da brava psicologo con tanto di laurea tipo cepu, chissà che il suo mandarti ogni volta a comprare le medicine non sia un suo timido e goffo tentativo per allacciare un rapporto ;)
    a volte i grandi sono più paurosi e spaventati dei bambini :P chissà . potrebbe anche essere. prova a gettare un sasso, e vedi che succede ;)
    una pacchetta affettuosa ;)

  4. milae shiro due cuori nella pallavolo
    20 Marzo 2007 a 13:06 | #4

    Miss miss..non hai tutti i torti…inventiamo la festa degli amici bellissimi e simpaticissimi?????????:))))))

  5. Cippola
    21 Marzo 2007 a 12:45 | #5

    Ho iniziato il “tuo” libro, però per ora ne ho lette veramente poche pagine…singolari i personaggi, veramente singolari…ti farò sapere come procede la lettura.
    un bacino

  6. MissMagda
    10 Aprile 2007 a 14:32 | #6

    Mi pare perfettamente legittimo il tuo stato d’animo.
    Ma sai una cosa?
    Forse sarebbe meglio dirle a lui queste cose, dargli la possibilità, se vuole, se ci riesce, di capire il tuo stato d’animo, di ricordarsi che una figlia ha dei sentimenti e se proprio non trova parcheggio davanti alla farmacia, sono stracazzi suoi e non tuoi.
    Penso che dovresti fargli leggere questo post, anche se hai paura e non voglio dire di cosa, tanto lo sai.
    Coi papà non è che possiamo dire “morto un papa se ne fa un altro”, questo abbiamo ma non per questo ce lo dobbiamo tenere a tutti i costi.
    Per contro potresti avere una piacevole sorpresa.
    Forse il gioco vale la candela, che ne dici?

    Miss

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